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C'è un'aria inquinata - di Laura Alberico

C'è un'aria inquinata, un senso di malessere e inadeguatezza globale che grava come una cappa di piombo sul mondo intero, un mondo che è schiacciato e frantumato in una diaspora di inquietudine e violenza gratuita, i messaggi esplosivi che annientano le speranze di un mondo migliore, di una giustizia che non riesce a dare risposte adeguate alla crisi di un intero sistema. La crisi dell'educazione pervade come un male sottile l'intera società civile perché i modelli di riferimento si coagulano attorno a insegnamenti che deformano la realtà, i miraggi di un deserto in cui ognuno è  sempre più solo con se stesso, in una atmosfera che la virtualità ha reso atrocemente reale. Crescono le paure, lievitano sentimenti di aggressività che impongono un desiderio di morte e di alienazione come unico insegnamento. C'è un limite oltre il quale è difficile dare un senso al dolore pervasivo di  una società malata che  può redimersi  soltanto invertendo la rotta, offrendo il lato…
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W il primo Maggio - di Francesco Lena

W il primo Maggio, festa dei lavoratori. W le persone sincere e che si comportano bene, sui posti di lavoro e nella società. W la bellezza delle persone che amano il rispetto dell’altro e che s'impegnano a salvare vite in difficoltà. W l’intelligenza delle persone che amano impegnarsi sui posti di lavoro, per i diritti dovere e la sicurezza. W il cuore aperto delle persone che amano, la condivisione, la collaborazione e la solidarietà. W il bene delle persone che fanno il proprio dovere da cittadini in ogni campo, con sincerità e onestà. W l’umiltà delle persone che fanno il proprio lavoro con etica passione e umanità. W la luce delle persone che s'impegnano perché tutti i cittadini abbiano un posto di lavoro legale, regolare. W la tenacia delle persone che s'impegnano perché tutti i cittadini del mondo abbiano da mangiare. W la gentilezza delle persone che s'impegnano, per far si tutti i bambini abbiano il diritto di giocare. W l’umanità delle persone, che con creati…
Gentile Redazione Le mando questo semplice scritto Veda se ritiene utile pubblicarlo, grazie.W il primo Maggio, festa dei lavoratori.W le persone sincere e che si comportano bene, sui posti di lavoro e nella società.W la bellezza delle persone che amano il rispetto dell’altro e che s'impegnano a salvare vite in difficoltà.W l’intelligenza delle persone che amano impegnarsi sui posti di lavoro, per i diritti dovere e la sicurezza.W il cuore aperto delle persone che amano, la condivisione, la collaborazione e la solidarietà.W il bene delle persone che fanno il proprio dovere da cittadini in ogni campo, con sincerità e onestà.W l’umiltà delle persone che fanno il proprio lavoro con etica passione e umanità.W la luce delle persone che s'impegnano perché tutti i cittadini abbiano un posto di lavoro legale, regolare.W la tenacia delle persone che s'impegnano perché tutti i cittadini del mondo abbiano da mangiare.W la gentilezza delle persone che s'impegnano, per far si tutti…

Il disagio esistenziale e il romanzo Una vita di Italo Svevo

Lezione scolastica quinta liceo

Abolite le lauree honoris causa! - di Gennaro Capodanno

"Il Papa non accetta onorificenze", la risposta di papa Bergoglio,  rappresenta anche l'occasione per riprendere la discussione su un titolo di studio onorifico datato, anomalo e, in definitiva, da abolire. Mi riferisco alla laurea honoris causa. Datato in quanto risale a un regio decreto del 1933, il n. 1592,  all'art. 169 del quale si legge: "La laurea ad honorem può essere conferita soltanto a persone che, per opere compiute o per pubblicazioni fatte, siano venute in meritata fama di singolare perizia nelle discipline della Facoltà o Scuola per cui è concessa". Anomala perché, che mi risulti, l'Italia è uno dei rari paesi al mondo a rilasciare questo tipo di onorificenza. In altre nazioni il riconoscimento, per i motivi summenzionati, avviene con il conferimento del titolo di "dottore di ricerca" honoris causa a persone già in possesso della laurea, conseguita a seguito di un regolare percorso di studi. Da abolire perché crea decisamente u…

Il bullismo provoca danni gravissimi ed incancellabili sui ragazzi più miti - di Gennaro Iasevoli

Bisogna pretendere sempre il completo risarcimento per dissuadere nuove aggressioni criminali. Il bullismo non è una malattia che si trasmette, né un problema difficile da interpretare, ma soltanto un comportamento di singoli ragazzi, anche se nati mentalmente sani, che nel loro ambiente extrascolastico “lentamente sono stati portati alla furbizia” consapevolmente od inconsapevolmente, talvolta, dai genitori, amici o parenti. Il bullismo pertanto nasce da un’intelligenza che ad un tratto si blocca (perché fattorialmente incompleta, in assenza di adeguate stimolazioni culturali e morali) e comincia ad esprimere solo furbizia, sfruttando le disgrazie degli altri in proprio vantaggio, oppure per divertirsi cinicamente. Molti psicologi e scienziati, (ed altrettanti docenti scolastici) sanno che, chi usa la furbizia al posto dell’intelligenza, purtroppo si gioca le migliori capacità umane (tra cui il senso dell’onestà, il senso della cooperazione, il senso della scoperta scientifica) e proc…

Aldo Bonet, Il Talete non detto da Platone. Alcune considerazioni a partire da un libro di Livio Rossetti

Aldo Bonet, Il Talete non detto da Platone. Alcune considerazioni a partire da un libro di Livio Rossetti, in Andrea Muni (a cura di), Platone nel pensiero moderno e contemporaneo, vol. VII, Limina Mentis Editore, Villasanta (MB), luglio 2016, capitolo 10, pp. 139-200 - pp. 245- ISBN: 978-88-99433-39-0.

https://www.academia.edu/31334907/IL_Talete_non_detto_da_Platone._Alcune_considerazioni_a_partire_da_un_libro_di_Livio_Rossetti 


Il lavoro è un confronto tra la mia ipotesi e l'ipotesi (errata e da me metodicamente criticata nel capitolo 10) di Livio Rossetti .

La mia ipotesi su come Talete riuscì a calcolare il numero divino (mediante il metodo indiretto della doppia eclissi da me ricostruito) è quella giusta poiché meglio integrata con tutte le testimonianze e anche perché nessuno prima ha riflettuto sul fatto che Talete fece una delle sue più grandi scoperte astronomiche quando ormai era assai vecchio ( come viene riferito da Apuleio nei Florida 18: Talete, quando ormai era assa…