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Visualizzazione dei post da febbraio 11, 2013

Chi l'ha detto che studiare latino non serve a niente?

Quanto sia attuale e utile studiare Latino lo ha dimostrato la giornalista ANSA Giovanna Chirri, che ha semplicemente dettato il flash alle 11.46, dopo aver ascoltato l'annuncio in latino al concistoro, delle dimissioni di Papa Benedetto XVI, bruciando tutti i suoi colleghi, quando ancora forse gli stessi cardinali lì riuniti non si erano resi ben conto di quanto stava avvenendo. E tutto questo semplicemente perché lei il Latino lo conosce, lo ha studiato al Liceo Classico, come il greco, e le è rimasto bene impresso. Ha così aiutato tutti noi insegnanti di Latino ad essere orgogliosi della nostra quotidiana trasmissione di una lingua che, a quanto pare, tanto morta non lo è. qui sotto il testo dell'annuncio del Papa in Latino:

Singolare consonanza umana

Straordinario come due uomini pur cosi' differenti riconoscano il peso degli anni, e la necessità che siano altri a caricarsi del loro ruolo, nell'interesse e per il bene di quello che stanno rappresentando e che hanno rappresentato pur cosi' magistralmente loro fino ad oggi, Io vedo una grande dignità morale nell'abbraccio di Napolitano e Ratzinger che mi fa proprio venire in mente l'Innominato e il Cardinale.C'è gente che per occupare un posto, una "cadregha", un seggio, venderebbe anche sua madre, e una volta raggiunto, non lo molla più. Com'è invece profondamente rispettabile e degno di stima chi riconosce il suo limite, chi antepone non il suo tornaconto e il suo prestigio personale, ma il bene di quello per cui ha vissuto tutta una vita. Si tratta di novità, di modernità? Forse, Io dice però che si tratta soprattutto di umanità.

Formazione umanistica: nostalgia od opportunità? - di Maria Assunta Scannerini

Credo che certe iniziative di cui anche il Web si avvale servano per accostarsi/riprendere gli studi classici con quella curiosità consapevole che conduce all'amore per essi. Sembrerebbe un controsenso usare metodologie così moderne ed evolute come quelle informatiche per discipline che oramai il comune sentire tende a considerare sorpassate ed inutili, in quanto parrebbero non produrre benefici concreti in un mondo rivolto solo all'uso ottimale di quello che la modernità ci sembra offrire a piene mani.