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Visualizzazione dei post da Luglio, 2016

Autonomia di Luigi Berlinguer VS autonomia di Stefania Giannini. Una questione metodologica - di Enrico Maranzana

Profonde e sostanziali differenze contrappongono l’approccio al problema educativo dell’esecutivo D’Alema/Berlinguer rispetto a quello elaborato da Renzi/Giannini [DPR 275/99 VS legge 107/2015]. Le strategie risolutive sono diametralmente opposte: da un lato tre percorsi unitari [formativo-educativo-dell’istruzione] conducono al successo formativo [“mirati allo sviluppo della persona umana adeguato ai diversi contesti” (art. 1 – comma 2)], dall’altro lato si procede alla cieca, per tentativi, per prove ed errori [PTOF – RAV – INVALSI]. La traslazione dei due procedimenti in campo ospedaliero facilita la formulazione di un giudizio. Nel primo caso il governo dei processi formativi/educativi è locale [il feed-back è l’architrave della progettazione – (CFR Dlgs 297/94 art.7 comma 2 lettera d)], mentre “la buona scuola” pone i test Invalsi a modello [eterodirezione]. Le due modalità di gestione evidenziano un divario insanabile. L’enunciazione delle linee gestionali implica la conoscenza e il …

Chiamata diretta: perché? - di Enrico Maranzana

La riforma di oggi apre un percorso. La parola chiave è l’autonomia scolastica”, ha detto il ministro Giannini. Una proposizione che giustifica la facoltà di scelta dei docenti attribuita al dirigente scolastico. Una proposizione da cui traspare un’anacronistica visione della scuola, una proposizione che stravolge “la sostanza dell’autonomia scolastica” [DPR 275/99 art. 1], una proposizione che conferma l’operato della dirigenza scolastica che ha eluso le norme sulla collegialità. Si tratta di una questione di metodo: razionalità esige che la soluzione dei problemi avvenga per raffinamenti successivi. Inizialmente si studia l’ambito in cui sorge il problema, poi si definiscono i risultati attesi, s’identificano i dati necessari, si formulano ipotesi e strategie, si capitalizzano gli scostamenti tra esiti e attese. La norma del 99, metodologicamente corretta, definiva “la sostanza dell’autonomia scolastica” con la specifica delle attività progettuali necessarie “allo sviluppo della perso…

La collaborazione fa bene - di Francesco Lena

C’è bisogno di più collaborazione nella società, sia a livello generale, nazionale, che a livello locale e interpersonale. Vorrei vedere in circolazione, meno critiche negative, dispregiative, insulti, polemiche, queste seminano nella gente paure, divisioni o addirittura disgregazione e odio, che non fanno proprio per niente bene, ne a chi fa e tanto meno ai cittadini, anche i mezzi d’informazione meno volgarità e aggressività e più obiettività. Vorrei vedere praticata quella critica vivace, intelligente, costruttiva, creativa, propositiva e rispettosa dell’altro, questo sarebbe bello perché è il sale della democrazia, quella critica che unisce, che fa scattare e trionfare la collaborazione, quella che aiuta concretamente a elaborare insieme progetti per risolvere i grandi e piccoli problemi della gente, andrebbe praticata a tutti i livelli e in ogni luogo. Questa secondo me sarebbe la strada migliore da seguire, sia per chi sta al governo, sia per chi sta all’opposizione e per tutti …

La politica scolastica .. tra superficialità e improvvisazione - di Enrico Maranzana

Un processo di ricerca, razionalmente concepito, prende avvio dallo studio del campo in cui nasce il problema, prosegue col riconoscimento degli elementi che lo sostanziano, con la loro definizione e con la specificazione dei risultati attesi.
 L'art. 2 della legge 53/2003, che ha delegato al governo il riordino del sistema educativo, segue tale logica: “È promosso l'apprendimento  in  tutto l'arco della vita e sono assicurate  a  tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali  e  di  sviluppare le capacità e le competenze, attraverso conoscenze  e  abilità,  generali  e  specifiche,  coerenti  con  le attitudini e le scelte personali, adeguate all'inserimento nella vita sociale  e  nel  mondo del lavoro, anche con riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea”.
Il campo del problema è esplorato: il rapporto dell'individuo con l'ambiente socio-culturale. L'architrave è riconosciuta: l'apprendimento, finalità del sistema educativo. G…

Il cuore vero del Cenacolo di Leonardo da Vinci