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Visualizzazione dei post da gennaio 24, 2016

Canto ventiquattresimo del Purgatorio, vv. 58-114

Il Grande Dittatore di Charlie Chaplin

Il cinema Teatro Cristallo di Cesano Boscone in occasione della Giornata della memoria proietterà in sala mercoledì prossimo, appunto il 27 gennaio, alle ore 16 e alle 21, 15  la versione  originale e integrale de Il Grande Dittatore di Charlie Chaplin, un indimenticabile e immortale manifesto pacifista nato dal genio assoluto di Charlot, rimasterizzata ad opera della Cineteca di Bologna.
Nell'autunno del 1938, Charlie Chaplin sta scrivendo in gran segreto il suo primo film parlato (lo si era già sentito cantare, in Tempi moderni, ma parlare mai) e il personaggio che andrà a interpretare è ispirato nientemeno che ad Adolf Hitler. Il Grande Dittatore, storia dello scambio di persona tra un umile barbiere ebreo e uno spietato tiranno, è presentato a New York nell'ottobre del 1940, ma in due anni lo scenario politico mondiale è mutato drammaticamente: nel 1939 è scoppiata la Seconda guerra mondiale.
Ci sono film che possono essere compresi senza conoscerne il contesto storico e la …

Le tematiche del romanzo "La casa in collina" di Cesare Pavese

Temi principali La storia di una solitudine individuale di fronte all’impegno civile La contraddizione da risolvere tra vita in campagna e vita in città nel caos della guerra Il superamento dell’egoismo attraverso la scoperta che ogni caduto somiglia a chi resta e gliene chiede ragione Insomma, in questo libro l'autore vuole presentare in modo realistico e completo ciò che comporta la guerra. Questo è l'argomento fondamentale di tutto il racconto, attorno al quale si svolge la vicenda di Corrado, personaggio principale del romanzo che è un professore di quarant'anni che si rifugia in collina tutte le sere per sfuggire ai bombardamenti sulla città di Torino. Corrado considera la collina, ovvero la natura, come un luogo che dà fiducia e speranza, probabilmente per questo motivo dopo l'arresto dei suoi amici delle Fontane decide di ritornare nelle Langhe. Il protagonista pensa di trovare pace interiore e tranquillità nei luoghi dell'infanzia, ma purtroppo si trova davanti …

Il narratore nel romanzo "La casa in collina" di Cesare Pavese

Narratore interno= Corrado Il narratore del romanzo è interno, in quanto il discorso è in prima persona ed è presente nel racconto come personaggio principale.  Il punto di vista del narratore infatti è a focalizzazione interna, perché coincide con quello di un personaggio. Il narratore non coincide con l’autore, sebbene siano presenti numerosi tratti autobiografici, che permettono di accostare la figura di Corrado a Cesare Pavese.

Gli spazi nel romanzo "La casa in collina" di Cesare Pavese

Spazio Nel romanzo è presente una forte contrapposizione tra collina e città, due ambienti che hanno caratterizzato in modi differenti l’esistenza sia di Corrado sia dell’autore. La prima è il luogo dove si concentrano tutti  i miti infantili, mentre la seconda rappresenta la solitudine, il luogo dove avvengono brutali eventi che nascono dalla volontà umana. Inoltre, il bosco è il posto in cui Corrado preferisce passare il suo tempo libero, in compagnia dell’ affidabile cane Belbo, il cane di Elvira Le Fontane, l'osteria, uno spiraglio di luce durante la terribile guerra, dove si trascorrono in compagnia, cantando e ballando, alcuni attimi indimenticabili. Naturalmente ci sono anche momenti dedicati al lavoro; La casa di Elvira, dove Corrado passa le nottate, gli ricorda un po' la sua casa nativa La casa di Corrado, quando egli decide di ritornare alle colline di Santo Stefano Belbo La scuola e le strade nella città di Torino, un luogo da cui bisognava scappare se si voleva sopravvi…

Il tempo nel romanzo de "La casa in collina" di Cesare Pavese

Tempo Il periodo storico nel quale è ambientato il romanzo è quello della Seconda Guerra Mondiale, a partire dall’ estate del 1943, un momento in cui la popolazione era chiamata a fare una scelta precisa in campo politico, se stare dalla parte dei fascisti e dei nazisti oppure prendere parte alle organizzazioni clandestine di gruppi di partigiani.  Questi anni furono caratterizzati da una vera e propria guerra civile, in cui morti e feriti furono innumerevoli e la dignità umana venne calpestata dall'odio di una parte della popolazione verso l'altra. Ne sono una testimonianza i rastrellamenti dei fascisti contro i partigiani, le stragi dei tedeschi contro i civili, e anche le vendette dei partigiani contro gli oppositori politici. 

I personaggi de "La casa in collina" di Cesare Pavese

Riassunto de "La casa in collina" di Cesare Pavese

La casa in collina di Cesare Pavese
Cesare Pavese Cesare Pavese nasce a Santo Stefano Belbo, in provincia di Cuneo, nel 1908, figlio di Eugenio, cancelliere di tribunale e di Consolina Mesturini. Tra il 1915 e il 1926 studia a Torino sotto la guida del professore Augusto Monti; nel frattempo partecipa al gruppo anti-fascista che diede poi origine alla casa editrice Einaudi. Negli anni successivi frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia, e studia con passione la letteratura classica ed inglese. Per motivi politici dovette subire il carcere e il confino fino al 1936 quando ottenne il condono e poté tornare a Torino; qui apprese che la donna da lui amata, Tina, si stava per sposare con un altro uomo, e Pavese entrò in un periodo di crisi. Nello stesso anno ci fu il suo esordio letterario con le poesie di "Lavorare stanca", un genere nuovo, un tipo di lirica narrativa con cui Pavese supera le prime esperienze, abbandona la metrica tradizionale, tipica della poesia del periodo del ri…

Da Onorio a Romolo Augustolo